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La strategia dell’inbound marketing prevede fasi progressive e cicliche per ogni tipologia di intervento. I tre step fondamentali sono costituiti da: esecuzione dei task, misurazione dell’attività, analisi e monitoraggio delle campagne. Effettuare queste operazioni impiegando una o più risorse determinerebbe un impegno sostanziale in termini tempistici ed economici. 

La soluzione al problema è dettata dall’implementazione in azienda di un unico strumento in grado di centralizzare ed eseguire tutte le operazioni in maniera automatica: un software di marketing automation.

1. COLTIVARE I CLIENTI IN MANIERA AUTOMATICA

Gli strumenti di marketing automation permettono di avviare e gestire automaticamente anche campagne di lead nurturing, fondamentali per formare i clienti già acquisiti e farli percepire come esperti nel proprio settore. Questa operazione consente di sfruttare i clienti già convertiti come veri e propri promoter aziendali.

I metodi utilizzati per portare a termine le operazioni di lead nurturing prevedono invio di e-mail personalizzate per ogni cliente e la pubblicazione di contenuti web unici e affini al settore di riferimento.

Per poter far arrivare sul sito aziendale visitatori realmente interessati e quindi già dei potenziali acquirenti è basilare offrire dei contenuti unici e di qualità, che rappresentino la risposta alle necessità dell’utente. L’obiettivo è quello di rappresentare una soluzione ai problemi del consumatore, che si sta informando online per comprendere meglio la sua problematica e valutare tra le soluzioni possibili quella più adatta al suo caso.

2. UN UNICO STRUMENTO PER LE STRATEGIE DI INBOUND MARKETING

La strategia inbound permette inoltre di generare lead qualificati anche dagli utenti che atterrano sulle pagine web aziendali mentre sono alla ricerca di informazioni più dettagliate per comprendere meglio le proprie necessità e indirizzare dunque in maniera più opportuna le proprie ricerche. Questa modalità di approccio al consumatore consente di convertire gli utenti rintracciati con queste tattiche in clienti finali.

La fiducia acquisita è un elemento essenziale per la buona riuscita della conversione ed è la base per la successiva fidelizzazione.

Per massimizzare la resa delle campagne che mirano ad attrarre traffico qualificato sul sito web, gli strumenti di marketing automation consentono di effettuare le operazioni necessarie in maniera agevole, programmando gli interventi e automatizzando tutte quelle procedure che ricorrono nel processo di inbound.

3. MARKETING AUTOMATION PER LA GESTIONE DELL’INBOUND MARKETING​

INTRODUZIONE:

Tramite un processo di targettizzazione mirato, il primo step consiste nel definire le caratteristiche del potenziale acquirente. Si tratta cioè di individuare le peculiarità, gli interessi, le abitudini e tutte le peculiarità del consumatore realmente interessato ai prodotti o ai servizi. Ciò consente di portare a termine una strategia di inbound realmente efficace.

COME INTERCETTARE I VISITATORI:

Riuscire ad intercettare i visitatori anonimi rappresenta il secondo step dell’inbound marketing. Un utente compie una ricerca online in base ad un’esigenza o ad un bisogno; essere in grado di rispondere immediatamente a quel bisogno, mentre l’utente lo esprime, è l’obiettivo di questa fase. Può essere condotta tramite attività di Search Engine Optimization on-site e off-site, ma anche avvalendosi degli strumenti offerti dai social network.

Dopo aver intercettato l’utente interessato, si passa alla fase della conversione in lead qualificato. Si tratta cioè di far compiere un’azione all’utente, tramite pulsanti call to action o la compilazione di un form presente sul sito. Per ottenere questo risultato, che dimostra l’interesse del potenziale acquirente a ricevere più informazioni sui servizi e sui prodotti offerti, si può pensare di offrire dei contenuti free in linea con l’esigenza dimostrata dall’utente.

La chiarezza e la correttezza nella comunicazione con l’utente sono essenziali per arrivare alla chiusura della vendita. In questa fase è necessario mantenere un dialogo chiaro ed efficace, tramite contatto diretto o invio di e-mail personalizzate. Le informazioni di cui avrà bisogno il cliente dovranno essere sempre più specifiche, in base al posizionamento nel journey dell’acquisto.

Una fase da non sottovalutare e a cui invece prestare molta attenzione è quella della fidelizzazione. Dopo aver acquistato i prodotti o i servizi, bisogna assicurarsi che il cliente continui ad essere soddisfatto. Si potrebbero stabilire delle offerte riservate ai clienti, offrire contenuti dedicati, permettere download gratuiti di materiale aggiuntivo. In questo modo ogni cliente diventerà un promotore, in grado di trasmettere ai suoi contatti tutta la positività dell’acquisto e diffondere buone recensioni sui prodotti o sui servizi acquistati. Strategie di marketing tradizionale, come cross-selling o up-selling, possono essere inserite in queste fase per invitare il cliente a compiere ulteriori acquisti, che possano essere affini ai propri interessi o alle proprie esigenze.

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